giovedì 24 luglio 2008

La Piccola Anima e il Sole - di Neale Donald Walsch



La Piccola Anima e il Sole
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Neale Donald Walsch



C’era una volta, in un luogo fuori dal tempo, una Piccola Anima che disse a Dio: “Io so chi sono!”

“Ma è meraviglioso!” E dimmi, chi sei?” chiese il Creatore.
“Sono la Luce!”
Il volto di Dio si illuminò di un grande sorriso. “E’ proprio vero Tu sei la Luce.”
La Piccola Anima si sentì tanto felice, perché aveva finalmente scoperto quello che tutti i suoi simili nel Regno avrebbero dovuto immaginare.
“Oh!” mormorò, “è davvero fantastico!”
Ben presto però, sapere chi era non fu più sufficiente. Sentiva crescere dentro di sé una certa agitazione, perché voleva essere ciò che era. Tornò quindi da Dio (un’idea niente male per chiunque desideri essere Chi E’ in Realtà) e, dopo aver esordito con un: “Ciao, Dio!” domandò: “Adesso che so Chi Sono, va bene se lo sono?”
E Lui rispose: “Intendi dire che vuoi essere Chi Sei Già?”
“Beh, una cosa è saperlo, ma quanto a esserlo veramente... Insomma, io voglio capire come ci si sente nell’essere la Luce!”
“Ma tu sei la Luce”, ripeté Dio, sorridendo di nuovo.
“Sì, ma voglio scoprire cosa si prova!” piagnucolò la Piccola Anima.
“Eh, già”, ammise il Creatore nascondendo a malapena una risatina, “avrei dovuto immaginarmelo. Hai sempre avuto un grande spirito d’avventura. “Poi cambiò espressione. “Però, però...C’è un problemino...”
“Di che si tratta?”
“Ebbene, non c’è altro che Luce. Vedi io ho creato solo ciò che sei e, di conseguenza, non posso suggerirti nulla per sentire Chi Sei perché non c’è niente che tu non sia.”
“Ehh?” balbettò la Piccola Anima, che a quel punto faceva fatica a seguirlo.
“Mettiamola in questo modo”, spiegò Dio. “Tu sei come una candela nel Sole. Oh, esisti indubbiamente. In mezzo a milioni di miliardi di altre candele che tutte insieme lo rendono ciò che è. E il sole non sarebbe il Sole senza di te.
“Senza una delle sue fiammelle rimarrebbe una semplice stella... perchè non risulterebbe altrettanto splendente. E, dunque, la domanda è questa: Come fare a riconoscersi nella Luce quando se ne è circondati?”
“Ehi”, protestò la Piccola Anima, “il Creatore sei tu. Escogita una soluzione!”
Lui sorrise di nuovo. “L’ho già trovata”, affermò. “Dal momento che non riesci a vederti come Luce quando sei dentro la luce, verrai sommerso dalle tenebre.”
“E che cosa sarebbero queste tenebre?”
“Sono ciò che tu non sei”, fu la sua risposta.
“Mi faranno paura?”
“Solo se sceglierai di lasciarti intimorire”, lo tranquillizzò Dio. “In effetti, non esiste nulla di cui aver paura, a meno che non sia tu a decidere altrimenti. Vedi, siamo noi a inventarci tutto. A lavorare di fantasia.”
“Ah, se è così...” fece un sospiro di sollievo la Piccola Anima.
Poi Dio proseguì spiegando che si arriva alla percezione delle cose quando ci appare il loro esatto opposto. “E questa è una vera benedizione”, affermò, “perché, se così non fosse, tu non riusciresti a distinguerle.
“Non capiresti che cos’è il Caldo senza il Freddo, né che cos’è Su se non ci fosse Giù, né Veloce senza Lento. Non sapresti che cos’è la destra in mancanza della Sinistra, e neppure che cosa sono Qui e Adesso, se non ci fossero Là e Poi.
“Perciò”, concluse, “quando le tenebre saranno ovunque, non dovrai agitare i pugni e maledirle. Sii piuttosto un fulgore nel buio e non farti prendere dalla collera. Allora saprai Chi Sei in Realtà, e anche tutti gli altri lo sapranno. Fa che la tua Luce risplenda al punto da mostrare a chiunque quanto sei speciale!”
“Intendi dire che non è sbagliato fare in modo che gli altri capiscano il mio valore?” chiese la Piccola Anima;
“Ma naturalmente!” ridacchiò Dio. “E’ sicuramente un bene! Rammenta, però, che ‘speciale’ non significa ‘migliore’. Tutti sono speciali, ognuno a modo proprio! Tuttavia, molti lo hanno dimenticato. Capiranno che è buona cosa esserlo nel momento in cui lo comprenderai tu.”
“Davvero?” esclamò la Piccola Anima danzando, saltellando e ridendo di gioia. “Posso essere speciale quanto voglio?”
“Oh, sì, e puoi iniziare fin da ora”, rispose il Creatore che danzava, saltellava e rideva a Sua volta; “In che modo ti va di esserlo?”
“In che modo? Non capisco.”
“Beh”, suggerì Dio, “‘essere la Luce’ non ha altri significati, ma l’essere speciali può essere interpretato in vari modi. Lo si è quando si è teneri, o quando si è gentili, o creativi. E, ancora, si è speciali quando ci si dimostra pazienti. Ti vengono in mente altri esempi?”
La Piccola Anima rimase seduta per qualche istante a riflettere. “ne ho trovati un sacco!” esclamò infine. “Rendersi utili, e condividere le esperienze, e comportarsi da buoni amici. Essere premurosi nei confronti del prossimo. Ecco, questi sono modi per essere speciali!”
“Sì!” ammise Dio, “e tu puoi sceglierli tutti, o trovare qualsiasi altro modo per essere speciale che ti vada a genio, in ogni momento. Ecco che cosa significa essere la Luce.”
“So cosa voglio essere, io so cosa voglio essere!” annunciò la Piccola Anima sprizzando felicità da tutti i pori.
“E ho deciso che sceglierò quella parte che viene chiamata ‘essere disposti al perdono’. non è forse speciale essere indulgenti?”
“Oh, certo”, assicurò Dio. “E’ molto speciale.”
“Va bene, è proprio quello che voglio essere. voglio saper perdonare. Voglio Fare Esperienza in questo modo.”
“C’è una cosa che dovresti sapere.”
La Piccola Anima fu quasi sul punto di perdere la pazienza. Sembrava ci fosse sempre qualche complicazione.
“Che c’è ancora?” ribatté con un sospiro.
“Non c’è nessuno da perdonare”, disse Dio.
“Nessuno?” Era difficile credere a ciò che aveva appena udito.
“Nessuno”, ripeté il Creatore. “Tutto ciò che ho creato è perfetto. Non esiste anima che sia meno perfetta di te. Guardati attorno.”
Solo allora la Piccola Anima si rese conto che si era radunata una grande folla. Tanti altri suoi simili erano arrivati da ogni angolo del Regno perché si era sparsa la voce di quella straordinaria conversazione con Dio e tutti volevano ascoltare.
Osservando le innumerevoli altre anime radunate lì intorno, non poté fare a meno di dare ragione al Creatore. Nessuna appariva meno meravigliosa, meno magnifica o meno perfetta. Tale era il prodigio di quello spettacolo, e tanta era la Luce che si sprigionava tutt’attorno, che la Piccola Anima riusciva a malapena a tenere lo sguardo fisso sulla moltitudine.
“Chi, dunque, dovrebbe essere perdonato?” tornò alla carica Dio.
“Accidenti, mi sa proprio che non mi divertirò! Mi sarebbe tanto piaciuto essere Colui Che Perdona. Volevo essere speciale in quel senso.”
La Piccola Anima capì, in quel momento, che cosa si prova ad essere tristi.
Ma un’Anima Amica si fece avanti tra la folla e disse: “Non te la prendere, io ti aiuterò.”
“Dici davvero? Ma che cosa puoi fare?”
“Ecco, posso offrirti qualcuno da perdonare!”
“Tu puoi...”
“Certo! Posso venire nella tua prossima vita e fare qualcosa che ti consentirà di dimostrare la tua indulgenza.”
“Ma perché? Per quale motivo?” chiese la Piccola Anima.
“Sei un Essere di suprema perfezione! Puoi vibrare a una velocità così grande da creare una Luce tanto splendente da impedirmi quasi di guardarti! Che cosa mai potrebbe indurti a rallentare le tue vibrazioni fino ad offuscarla? Che cosa potrebbe spingere te - che sei in grado di danzare in cima alle stelle e viaggiare per il Regno alla velocità del pensiero - a calarti nella mia vita e divenire tanto pesante da compiere questo atto malvagio?”
“E’ semplice”, spiegò l’Anima Amica, “perché ti Amo.”
Sentendo questa risposta, lo stupore invase la Piccola Anima.
“Non essere tanto meravigliata, Piccola Anima. Tu hai fatto lo stesso per me. Davvero non ricordi?
“Oh, abbiamo danzato insieme molte volte, tu ed io. Nel corso di tutte le età del mondo e di ogni periodo storico, abbiamo ballato. Abbiamo giocato per tutto l’arco del tempo e in molti luoghi. Solo che non te ne rammenti.
“Entrambi siamo stati Tutto. Siamo stati Su e Giù, la Sinistra e la Destra. Il Qui e il Là, l’ Adesso e il Poi; e anche maschio e femmina, bene e male: siamo ambedue state la vittima e l’oppressore.
“Ci siamo incontrati spesso, tu ed io, in passato; e ognuno ha offerto all’altro l’esatta e perfetta opportunità di Esprimersi e di Fare Esperienza di Ciò che Siamo in Realtà.
“E quindi”, continuò a spiegare l’Anima Amica, “io verrò nella tua prossima vita e, questa volta, sarò il ‘cattivo’. Commetterò nei tuoi confronti qualcosa di veramente terribile, e allora riuscirai a provare come ci si sente nei panni di Colui Che Perdona.”
“Ma che cosa farai”, domandò la Piccola Anima, leggermente a disagio, “da risultare tanto tremendo?”
“Oh”, rispose l’Anima Amica strizzando l’occhio, “ci faremo venire qualche bella idea.”
Poi soggiunse a voce bassa: “Sai, tu hai ragione riguardo ad una cosa”.
“E quale sarebbe?”
“Dovrò diminuire alquanto le mie vibrazioni, e aumentare a dismisura il mio peso per commettere questa brutta cosa. Mi toccherà fingere di essere ciò che non sono. E, quindi, ti chiedo in cambio un favore.”
“Oh, qualsiasi cosa!” gridò la Piccola Anima, che intanto ballava e cantava. “Riuscirò a perdonare, riuscirò a perdonare!” Poi si rese conto del silenzio dell’Anima Amica e allora chiese: “Che cosa posso fare per te? Sei davvero un angelo, sei così disponibile ad accontentarmi!”
“E’ naturale che sia un angelo!” li interruppe Dio. “Ognuno di voi lo è! E rammentatelo sempre: Io vi ho mandato solo angeli.”
A quel punto la Piccola Anima sentì ancora più forte il desiderio di esaudire la richiesta e chiese di nuovo: “Che cosa posso fare per te?”
“Quando ti colpirò e ti maltratterò, nell’attimo in cui commetterò la cosa peggiore che tu possa immaginare, in quello stesso istante...”
“Sì? Sì...”
“Dovrai rammentare Chi Sono in Realtà”, concluse l’Anima Amica gravemente.
“Oh, ma lo farò!” esclamò la Piccola Anima, “lo prometto! Ti ricorderò sempre così come sei qui, in questo momento!”
“Bene”, commentò l’Anima Amica, “perché, vedi, dopo che avrò finto con tanta fatica, avrò dimenticato chi sono. E se non mi ricorderai per come sono, potrei non rammentarmelo per un sacco di tempo.
“Se mi scordassi Chi Sono, tu potresti addirittura dimenticare Chi Sei, e saremmo perduti entrambi. E allora avremmo bisogno di un’altra anima che venisse in nostro soccorso per rammentarci Chi Siamo.”
“No, questo non accadrà!” promise la Piccola Anima. “Io ti ricorderò! E ti ringrazierò per avermi fatto questo dono: l’opportunità di provare Chi Sono.”
“Quindi l’accordo fu fatto. E la Piccola Anima andò verso una nuova vita, felice di essere la Luce e raggiante per la parte che aveva conquistato, la Capacità di Perdonare.
Attese con ansia ogni momento in cui avrebbe potuto fare questa esperienza per ringraziare l’anima che con il suo amore l’aveva resa possibile.
E in tutti gli istanti di quella nuova vita, ogni qualvolta compariva una nuova anima a portare gioia o tristezza - specialmente tristezza - ricordava quello che aveva detto Dio.
“Rammentatelo sempre”, aveva affermato con un sorriso, “Io vi ho mandato solo angeli.”


Neale Donald Walsch - La piccola Anima e il Sole

domenica 22 giugno 2008

A...

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"Merkaba"  di Maria & Ofu

Mia cara complanetaria, vedo che, dopo una lunga pausa, i nostri ricordi si stanno facendo più evidenti, visto che ogni tanto riusciamo a connetterci con la grande Anima del nostro amato Phii°°x8.

A me personalmente sta accadendo sempre più spesso di ricordare i nostri momenti beati quando, davanti all’Oceano del Silenzio, ascoltavamo le innumerevoli  tonalità dei colori produrre armonia…Lo ricordi anche tu?

Ricordi la meravigliosa sensazione di fusione totale con le anime più simili alla nostra?

Ricordi come travasavamo dall’uno all’altro i nostri talenti? E come ci riempissimo di ogni forma di amore?...

Ho tanta nostalgia per il nostro amato pianeta, e per i nostri Grandi Vecchi che sorridendo presiedono alla Conoscenza simultanea …ricordo quando, ancora non esperta del Metodo Simbiotico, ero nata da poco, come te, dalla scelta d’amore dei nostri Generatori, e pensavo che già tutto fosse perfetto. Ma ignoravo la bellezza immensa della Fusione.

Oh, quanto mi manca qui! Quanto è lontana ogni forma di godimento su questa pesante Terra, dal nostro prendere piacere dalla Vita Assoluta.

Qui facciamo tentativi, con questi pochi mezzi di cui è dotata la nostra mente umana, ma che dobbiamo rispettare nel suo evolversi, ed è perciò che dobbiamo sottostare alle sue leggi.

Ormai abbiamo solo un lontano ricordo della Grande Armonia, eppure ci basta per non dimenticare del tutto e per poterla almeno far trapelare a queste menti che abbiamo scelto di aiutare.

Siamo come il lievito, uno di noi venuto secoli fa continuava e continua a ripeterlo attraverso noi.

Ma tutto quello che lui comunicava veniva travisato dalle forze oscure di Th°nts, dalle buie opposizioni di quel pianeta oscuro, l’antipianeta, come si dice da noi.

Ancora oggi c’è chi si è appropriato dell'apparizione di Jh°ss  su questo pianeta e ne ha fatto un sistema castale in cui mantenere e nutrire le segrete forze oscure…

Purtroppo hanno avuto il potere di far apparire bello quello che è terribile e di far apparire morboso ciò che è soltanto il naturale amore.

Jh°ss, non ha potuto opporsi, anzi non ha voluto, perché, come tutti noi, rispetta ogni aspetto della Manifestazione, anche quello che qui viene definito Male.

D’altra parte questa opzione esiste soltanto su questo pianeta, il terzo di questo sistema solare, ed è fondato sull’antitesi dell’Amore.

Ricordi, invece, quanto erano belli i nostri viaggi astrali, nei Mondi Paralleli? Quanto ci riempivamo di armonia e di bellezza?

Ho ancora il turbamento di quando, per la prima volta, appresi il concetto di Verità, questo termine che viene usato ad ogni pié sospinto qui sulla Terra, e che da noi non esiste perché nulla ne è al di fuori e tutto è Luce.

Amica mia, almeno abbiamo avuto l’opportunità di viaggiare insieme e di atterrare insieme.

Perchè i nostri Saggi conoscevano bene che ne avremo avuto bisogno.

E così ora siamo di supporto l’una all’altra, alle prese con questa pesantezza che a volte ci opprime, ma anche affascinate da questo aspetto dualistico terrestre.

Ora lascio a te rinvangare ricordi, quelli che ancora persistono larvatamente nella mente che abbiamo in dotazione. E solo questo ci è stato accordato quando abbiamo accettato di venire qui: un qualche vago rammentare, un qualche vago sentire, Telepatia, la chiamano qui, da noi era la vita.

Fatti coraggio anche tu, mia cara, anche perché, come vedi, non siamo sole, anzi, ora stanno venendo allo scoperto tutti quelli che, anche da altri pianeti simili al nostro, si sono dati appuntamento per aiutare i terrestri a scegliere il Non-dolore, la Luce, l'Amore.

#°#p° (traduzione approssimativa del terrestre “ti voglio bene”), amica mia.

Da noi vuol dire infinitamente di più!

venerdì 6 giugno 2008

La Vita vuol dire Felicità

So che questo a volte è difficile da credere, e so che molti giorni semplicemente non è la tua esperienza, ma è vero. Hai tutti gli strumenti proprio ora per rendere questo giorno, questo momento, felice.

Il migliore di questi strumenti è l'Amore. Ama solo ogni cosa che la Vita ti offre oggi. E, naturalmente, ama ogni persona. Poi guarda il cambiamento dell'intera esperienza.

NDW



"... Era il Regno della felicità, ma l'uomo non ne fu degno, perché amò il dolore e respinse la Saggezza. La vita fu spezzata in due parti, il Bene e il Male. Una metà dell'infinito Bene fu creduta Male. Così anche l'uomo fu spezzato: si vergognò di una parte dei suoi pensieri e li nascose. Ecco come fu perduto il Regno. Da allora la Sposa soffre, lontana dallo Sposo, e il Regno è vuoto .... Ora che siamo due dobbiamo farci Uno nello Spirito, unire le due parti, con l'Amore..."
Taumà

L'Universo nasce dall'Amore del "Padre" e della "Madre".
Il Pensiero Vivente pervade tutto il Cosmo: noi veniamo dalla Luce di questo Pensiero eterno che è Padre ed anche Madre, movimento e quiete, onda e corpuscolo, creativo e ricettivo ...
fusi nell'Unico pensiero
tramite l'Amore.
Noi di Phii°°x8 come voi veniamo di là, dove la luce stessa si crea da sola, ed abbiamo il suo stesso potere di creazione, e la grande possibilità di scegliere l'Amore in qualsiasi momento ed in qualsiasi circostanza della nostra Vita. È così che agiamo e così che creiamo, per puro diletto ed immensa gioia.


lunedì 19 maggio 2008

Unione Uomo/Donna

L'Unione dell'Uomo e della Donna è come l'Unione del Cielo e della Terra.
È grazie alla loro corretta unione che il Cielo e la Terra durano in eterno.
              Gli esseri umani sono divenuti mortali perchè hanno perduto questo segreto.
La conoscenza di esso apre la strada all'immortalità

Shang Ku San Tai


L'Unione, su Phii°°x8, è la Fusione di Esseri in profonda Connessione Spirituale e Fisica. È il modo in cui viviamo il nostro senso di Amore ed Armonia per scambiarci vibrazioni, sensazioni e conoscenza, in maniera estremamente piacevole ed appagante. Questo porta ad un profondo Stato di Coscienza in cui raggiungiamo una completa Armonia e Fusione con l'Assoluto.
Il "possesso", così come l'"ego", sono termini e modalità a noi sconosciuti.
Sul pianeta Terra l'Unione è ancora vissuta soltanto in forma egoistica e molto limitata, a volte primitiva, in rapporti a due che imprigionano e rattristano.
Ma qualcun altro, in altri tempi, vedeva le cose diversamente, anche qui ...



"Il Tantra è una vera e propria "illuminazione" che va al di là di ogni limite spaziale e temporale che diverge completamente dagli schemi delle religioni e delle filosofie occidentali che negano la carnalità, i desideri e l'attaccamento a tutto ciò che è terreno considerandoli ostacoli alla crescita spirituale. Nel Tantra, al contrario, il corpo diventa un tempio, un veicolo per raggiungere la spiritualità, trasformandosi in un'emanazione divina che conduce alla comunione con l'universo." …  La sessualità nel Tantra diventa energia spirituale, stimolo vitale, una forma di meditazione che conduce l'uomo e la donna verso la conoscenza e la consapevolezza dando loro inoltre la sensazione di essere in comunione con Dio."....


(Zadra)

mercoledì 14 maggio 2008

L'Energia è l'Essenza di Tutto Ciò Che È

Tutta la vita è animata da un'unica fantastica Energia,
 che è l'Essenza di Tutto Ciò Che È
... incluso TE!

NDW    


Proprio per questo sul nostro pianeta, Phii°°x8 - molto simile al vostro - riusciamo a controllare il clima e gli eventi della Natura ...
Ora, nel vostro attuale tempo, se ne parla anche qui sulla Terra .....




Il tempo atmosferico è piuttosto difficile da influenzare da un solo individuo, ma l’impresa potrebbe riuscire dalla coscienza di gruppo (niente di nuovo per alcune tribù indigene). Il tempo viene fortemente influenzato dalla frequenza risonante della terra (frequenza di Schumann). Ma queste stesse frequenze vengono prodotte anche nel nostro cervello, e quando molte persone si sincronizzano su di esse, o quando alcuni individui (p. e. maestri spirituali) concentrano i loro pensieri come un laser, non sorprende affatto che possano influenzare il tempo. Una civiltà moderna che sviluppa questo tipo di coscienza non avrebbe più problemi né d’inquinamento ambientale, né di risorse energetiche; usando il potere della coscienza collettiva potrebbe controllare automaticamente e in modo naturale l’energia del pianeta.


fonte- www.fosar-bludorf.com